martedì 28 gennaio 2020
Tatuaggi all'hennè naturale, come scegliere?
Tweet
Desideravo da tempo un tatuaggio all'henné e Marrakech me ne ha offerto l'occasione. Nella piazza principale, Jemaa El Fna (assemblea del defunto) chiamata così perché un tempo era teatro delle esecuzioni capitali e oggi fa da sfondo a performance di ben altra natura, le signore dell'henné si riuniscono in capannelli con le loro sedie di legno in attesa del cliente da attirare con prezzi superconvenienti. Un tatuaggio all'henné qui te lo offrono anche a 10 dirham, l'equivalente di 1 euro. Il più delle volte però quello che utilizzano è un hennè nero.
Etichette:
berberi,
Henna Cafè,
henné,
henné nero,
Marrakech,
tatuaggio all'henné,
viaggio a Marrakech
martedì 21 gennaio 2020
10 cose da fare a Marrakech
Tweet
Avete in mente di organizzare un viaggio a Marrakech o magari avete già prenotato. Ora forse vi state chiedendo quali sono cose da fare a Marrakech, vero? Io ho amato molto questa città che, per fortuna, ho avuto il modo di assaporare con più lentezza del solito. Eccovi quindi quelle che secondo me sono le 10 cose da fare a Marrakech. Non solo luoghi da scoprire, ma anche esperienze imperdibili. Infatti al primo posto c'è...
![]() |
Un dettaglio del Palazzo El Bahia |
Etichette:
10 cose da fare a Marrakech,
Africa,
berberi,
Maghreb,
Marocco,
Marrakech,
Nord Africa,
tradizioni,
viaggi,
viaggio a Marrakech
martedì 14 gennaio 2020
Viaggio a Marrakech, che cosa aspettarsi
Tweet
Così vicina, così distante. Un viaggio a Marrakech prima ti stordisce, poi ti ammalia. Il consiglio, se si può, è di trascorrere qui più dei canonici tre giorni che sono a malapena un assaggio della sua seducente atmosfera.
Ci vuole più tempo per abituarsi al canto del muezzin che la prima mattina squarcia il silenzio e ti fa bruscamente sobbalzare sul letto ancor prima del sorgere del sole ma poi diventa un piacevole sottofondo. Occorre maestria per aggirarsi nel dedalo di viuzze che è il souk senza essere travolti dai motorini impazziti che sfrecciano incuranti, nonostante tutto. Ne serve tanta anche per: schivare le lusinghe dei commercianti e imparare a ignorare le indicazioni rigorosamente sbagliate che giovanotti zelanti (mai una fanciulla) ti forniscono mentre cerchi di raccapezzarti nei meandri labirintici della medina.
Vi ho stuzzicato un po' con questa descrizione? Nel prossimo post vi svelo quali sono state per me le esperienze imperdibili a Marrakech.
Siete già stati in viaggio a Marrakech? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni. Lasciatemi un commento qui sotto
![]() |
Sulle strade di Marrakech |
Ci vuole più tempo per abituarsi al canto del muezzin che la prima mattina squarcia il silenzio e ti fa bruscamente sobbalzare sul letto ancor prima del sorgere del sole ma poi diventa un piacevole sottofondo. Occorre maestria per aggirarsi nel dedalo di viuzze che è il souk senza essere travolti dai motorini impazziti che sfrecciano incuranti, nonostante tutto. Ne serve tanta anche per: schivare le lusinghe dei commercianti e imparare a ignorare le indicazioni rigorosamente sbagliate che giovanotti zelanti (mai una fanciulla) ti forniscono mentre cerchi di raccapezzarti nei meandri labirintici della medina.
Viaggio a Marrakech: lasciatevi sedurre
Descritto così potrebbe sembrare un incubo, ma non è affatto così: trascorsi i primi momenti di smarrimento avviene una specie di adattamento naturale come quando gli occhi dall'ombra si abituano lentamente a una luce improvvisa. E tutto ti appare così naturale. Cosi traboccante di vita, di profumi e in perpetuo movimento, tutto elevato all'ennesima potenza. Le spezie, l'argan, le donne con l'hijab e gli uomini con la tradizionale tunica berbera, i tappeti stesi al sole, i muri rossi che si rincorrono, le lanterne luccicanti e le matasse colorate. C'è tanto da vedere, da vivere, da immortalare e lasciare scolpito nel cuore per sempre.Vi ho stuzzicato un po' con questa descrizione? Nel prossimo post vi svelo quali sono state per me le esperienze imperdibili a Marrakech.
Siete già stati in viaggio a Marrakech? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni. Lasciatemi un commento qui sotto
Etichette:
berberi,
Marocco,
Marrakech,
Marrakesh,
viaggio a Marrakech
mercoledì 20 novembre 2019
Organizzare un viaggio a Singapore: occhio ai divieti!
Tweet
Vuoi organizzare un viaggio a Singapore? Ottima scelta, sicuramente non ne rimarrai deluso.
Singapore è una città stratosferica. Sarebbe uno scenario perfetto per un videogioco con i suoi grattacieli che si susseguono con le loro sagome più visionarie e perfino un bosco 'artificiale' degno di Pandora (ricordi il film Avatar?). Ma Singapore è molto di più: è Little India, è Chinatown, è Kampomg Glam, è inglese, è perakan e tutte queste identità si fondono magicamente dando vita alla vibrante comunità di Singapore.
Se vuoi organizzare un viaggio a Singapore devi necessariamente sapere che in questa Città Stato bisogna stare attenti a regole divieti per trascorrere un soggiorno senza pensieri. Non per niente è definita 'fine city' giocando sul doppiosenso dell'inglese fine che ne fanno la bella città al pari della città delle multe.
I suoi abitanti ne sono pienamente consapevoli e ci scherzano un po' su: esiste persino una calamita che troverai in ogni negozio di souvernir che si rispetti che riporta i divieti in vigore in questa magnifica Città Stato.
Singapore è una città stratosferica. Sarebbe uno scenario perfetto per un videogioco con i suoi grattacieli che si susseguono con le loro sagome più visionarie e perfino un bosco 'artificiale' degno di Pandora (ricordi il film Avatar?). Ma Singapore è molto di più: è Little India, è Chinatown, è Kampomg Glam, è inglese, è perakan e tutte queste identità si fondono magicamente dando vita alla vibrante comunità di Singapore.
Se vuoi organizzare un viaggio a Singapore devi necessariamente sapere che in questa Città Stato bisogna stare attenti a regole divieti per trascorrere un soggiorno senza pensieri. Non per niente è definita 'fine city' giocando sul doppiosenso dell'inglese fine che ne fanno la bella città al pari della città delle multe.
I suoi abitanti ne sono pienamente consapevoli e ci scherzano un po' su: esiste persino una calamita che troverai in ogni negozio di souvernir che si rispetti che riporta i divieti in vigore in questa magnifica Città Stato.
lunedì 16 ottobre 2017
Tra McCurry e Yoga Festival, Ortigia is very cool
Tweet
Dalla mostra di Steve McCurry al Siracusa Yoga Festival, tutto in un weekend. Ortigia, l'antica isola di Siracusa che fu il cuore pulsante sin dalla civiltà ellenistica in questo lembo di Sicilia, è l'esempio di come un quartiere decadente e abbandonato, quale era divenuto tra gli anni 70 e 80 del Novecento, possa tornare a splendere di luce propria e diventare nuovamente il crocevia di energie e proposizioni. Mi è capitato di tornarci in un tranquillo weekend di autunno in occasione del Siracusa Yoga Festival e ho apprezzato praticamente tutto: i ristoranti e i localini alla moda, con valide alternative anche per vegetariani e vegani, hanno tappezzato ogni angolo dell'isola, soppiantando quasi del tutto quelli a menu turistico; le belle facciate dei palazzi restaurate si affacciano orgogliose sui vicoli illuminati con un sapiente dosaggio; le boutique ricercate e i laboratori degli artisti offrono ai visitatori l'occasione per acquisti speciali; il sottofondo musicale crea una deliziosa atmosfera in piazza Duomo: Ortigia è davvero un gioiello e l'esempio di un doveroso recupero possibile, realizzato nel migliore dei modi.
![]() |
Etichette:
fotografia,
mostra,
ortigia,
Sicilia,
siracusa,
steve mc curry icons,
Steve McCurry,
yoga
Iscriviti a:
Post (Atom)