martedì 14 gennaio 2020

Viaggio a Marrakech, che cosa aspettarsi

Il mio viaggio a Marrakech
Sulle strade di Marrakech
Così vicina, così distante. Un viaggio a Marrakech prima ti stordisce, poi ti ammalia. Il consiglio, se si può, è di trascorrere qui più dei canonici tre giorni che sono a malapena un assaggio della sua seducente atmosfera.

Ci vuole più tempo per abituarsi al canto del muezzin che la prima mattina squarcia il silenzio e ti fa bruscamente sobbalzare sul letto ancor prima del sorgere del sole ma poi diventa un piacevole sottofondo. Occorre maestria per aggirarsi nel dedalo di viuzze che è il souk senza essere travolti dai motorini impazziti che sfrecciano incuranti, nonostante tutto. Ne serve tanta anche per: schivare le lusinghe dei commercianti e imparare a ignorare le indicazioni rigorosamente sbagliate che giovanotti zelanti (mai una fanciulla) ti forniscono mentre cerchi di raccapezzarti nei meandri labirintici della medina.

Viaggio a Marrakech: lasciatevi sedurre

Descritto così potrebbe sembrare un incubo, ma non è affatto così: trascorsi i primi momenti di smarrimento  avviene una specie di adattamento naturale come quando gli occhi dall'ombra si abituano lentamente a una luce improvvisa. E tutto ti appare così naturale. Cosi traboccante di vita, di profumi e in perpetuo movimento, tutto elevato all'ennesima potenza. Le spezie, l'argan, le donne con l'hijab e gli uomini con la tradizionale tunica berbera, i tappeti stesi al sole, i muri rossi che si rincorrono, le lanterne luccicanti e le matasse colorate. C'è tanto da vedere,  da vivere,  da immortalare e lasciare scolpito nel cuore per sempre.

Vi ho stuzzicato un po' con questa descrizione? Nel prossimo post vi svelo quali sono state per me le esperienze imperdibili a Marrakech.


Siete già stati in viaggio a Marrakech? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni. Lasciatemi un commento qui sotto

mercoledì 20 novembre 2019

Organizzare un viaggio a Singapore: occhio ai divieti!

Vuoi organizzare un viaggio a Singapore? Ottima scelta, sicuramente non ne rimarrai deluso.

Singapore è una città stratosferica. Sarebbe uno scenario perfetto per un videogioco con i suoi grattacieli che si susseguono con le loro sagome più visionarie e perfino un bosco 'artificiale' degno di Pandora (ricordi il film Avatar?). Ma Singapore è molto di più: è Little India, è Chinatown, è Kampomg Glam, è inglese, è perakan e tutte queste identità si fondono magicamente dando vita alla vibrante comunità di Singapore.
Se vuoi organizzare un viaggio a Singapore devi necessariamente sapere che in questa Città Stato bisogna stare attenti a regole  divieti per trascorrere un soggiorno senza pensieri. Non per niente è definita 'fine city' giocando sul doppiosenso dell'inglese fine che ne fanno la bella città al pari della città delle multe.
I suoi abitanti ne sono pienamente consapevoli e ci scherzano un po' su: esiste persino una calamita che troverai in ogni negozio di souvernir che si rispetti che riporta i divieti in vigore in questa magnifica Città Stato.

lunedì 16 ottobre 2017

Tra McCurry e Yoga Festival, Ortigia is very cool


Dalla mostra di Steve McCurry al Siracusa Yoga Festival, tutto in un weekend. Ortigia, l'antica isola di Siracusa che fu il cuore pulsante sin dalla civiltà ellenistica in questo lembo di Sicilia, è l'esempio di come un quartiere decadente e abbandonato, quale era divenuto tra gli anni 70 e 80 del Novecento, possa tornare a splendere di luce propria e diventare nuovamente il crocevia di energie e proposizioni. Mi è capitato di tornarci in un tranquillo weekend di autunno in occasione del Siracusa Yoga Festival e ho apprezzato praticamente tutto: i ristoranti e i localini alla moda, con valide alternative anche per vegetariani e vegani, hanno tappezzato ogni angolo dell'isola, soppiantando quasi del tutto quelli a menu turistico; le belle facciate dei palazzi restaurate si affacciano orgogliose sui vicoli illuminati con un sapiente dosaggio; le boutique ricercate e i laboratori degli artisti offrono ai visitatori l'occasione per acquisti speciali; il sottofondo musicale crea una deliziosa atmosfera in piazza Duomo: Ortigia è davvero un gioiello e l'esempio di un doveroso recupero possibile, realizzato nel migliore dei modi.

martedì 13 dicembre 2016

Cinque motivi per visitare Bucarest

Tra i motivi per visitare Bucarest una visita al Parlamento


Sapevate che il romeno è la lingua che si avvicina di più al latino? Passeggiando per Bucarest, la capitale della Romania risorta dalle ceneri del comunismo e da decenni di governo di Ceausescu, vi capiterà spesso di ascoltare questo suono familiare e di scambiarlo con qualche dialetto italiano. E anche guardando gli interlocutori avrete difficoltà a riconoscerne la nazionalità. La fama di Bucarest sta crescendo negli ultimi anni sotto il profilo turistico, complici anche i voli diretti dall'Italia proposti dalla compagnia low cost Wizzair. Tantissimi gli italiani che visitano la capitale romena da ogni parte dello Stivale, sfidando gli stereotipi e i pregiudizi che, purtroppo, minano spesso la nostra percezione.

lunedì 6 giugno 2016

8 buoni motivi per visitare Varsavia

Ancora fuori dalle rotte turistiche di massa, soprattutto per noi italiani, Varsavia è una città sorprendente che mescola il fascino della storia (sebbene "ricostruita") alla modernità dei grattacieli che svettano sul "financial district" come in una piccola Manhattan. La capitale polacca, mortificata da mezzo secoli di vessazioni prima con la dominazione nazista e poi sotto l'impero sovietico, si è riappropriata della sua identità senza cedere alla commercializzazione di massa ma creando un nuovo modello di crescita.

Questi a mio parere alcuni dei motivi per visitare Varsavia.

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