Un tappeto di vesti bianche, interrotto qua e là da qualche schizzo di un verde acceso. Il fuoco, la cera che si scioglie sulle basole di pietra lavica che sono il pavimento del centro storico di Catania. E poi quel grido, ripetuto ad oltranza anche quando la voce si fa roca e non riesce più a scandire le parole. "Cittadini, siamo tutti devoti tutti?". Per sentire l'energia del momento, bisognerebbe esserci, a Catania, nei giorni di processione che accompagnano i festeggiamenti per Sant'Agata, il 5 febbraio di ogni anno, una delle più importanti celebrazioni religiose a livello mondiale assieme alla Settimana Santa di Siviglia in Spagna e alla festa del Corpus Domini a Cuzco in Perù.