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lunedì 4 marzo 2013

Travelblog of the week: Bambini con la valigia


Ci sono alcune classiche frasi che siamo abituati a sentire quando si decide di mettere su famiglia. Come quella che fa presagire l'arrivo di un bambino come l'accantonamento della vita che si è condotta fino a quel momento: basta uscite la sera, niente tempo libero e soprattutto stop ai viaggi. Per fortuna ci sono coppie come quella formata da Giulia e Fabio che non la pensano così, con piglio da giramondo, sono pronti a ribaltare i cliché. nel loro travelblog Bambini con la valigia ci spiegano che viaggiare con prole al seguito non è solo possibile ma anche incredibilmente divertente, basta non farsi impadronire dalla pigrizia.

venerdì 8 febbraio 2013

Mai più senza valigia con Trakdot

Mai più senza la vostra valigia. È l'ambizione di una compagnia chiamata Trakdot che ha trovato una soluzione molto originale per i condannati da Lost&Found. Ha pensato di collocare posizionare nella valigia un radiotrasmettitore in grado di indicare dove si trova il bagaglio smarrito. Costa meno dei rilevatori gps e l'azienda sostiene che sia più sicura delle etichette a radiofrequenza e dei codici a barre. Ma come funziona? Niente segnali Gps che esauriscono rapidamente la durata delle batterie causando la perdita del segnale. Al pari di un telefono cellulare, l'aggeggio inventato dalla Trakdot manda segnali alla rete mobile permettendo  di individuare la zona in cui si trova la valigia in base alla cella a cui si connette: un sistema che consente un notevole risparmio della batteria e così delle semplici pile AA possono durare fino a un mese. C'è però un inconveniente: l'apparecchio (in vendita da aprile negli States a 50$ con un'attivazione di 9$ e una tassa annuale di 13$) non funziona nelle aree non coperte dalla rete mobile per cui, in questo caso per rintracciare il proprio bagaglio smarrito occorrerà rimettersi in fila al vecchio odiato Lost&Found. E attendere.

lunedì 26 luglio 2010

Bagaglio a mano o no? Questo è il problema

Tempo di vacanze, tempo di partenze e di bagagli. E, puntualmente, ecco riproporsi il solito dilemma: quest'anno la valigia la imbarco o la porto a bordo facendo attenzione a ridurre i liquidi e contenerne il peso?  Personalmente opto sempre per la seconda opzione: la valigia leggera può essere sì una limitazione alla scelta, ma consente di partire ed arrivare a destinazione senza lo stress del tipo "Mamma ho perso il bagaglio".  Ci sono però delle linee guida da seguire. Per non farsi cogliere impreparati al momento del check in è utile leggere anche questo articolo pubblicato dal Corriere, una bussola per orientarsi nella giungla di regole e costi aggiuntivi applicati dalle compagnie aeree.

venerdì 4 settembre 2009

Perché, in aereo, viaggiare light è meglio

Il caos bagagli è diventato una regola, soprattutto d'estate. Valigie che si perdono in giro per il mondo, ritardi che si accumulano e di conseguenza stress. Tutto quello di cui non si ha bisogno quando si viaggia.
Dopo aver accumulato una buona dose di ansia da lost and found (i miei bagagli si volatilizzano misteriosamente, riapparendo soltanto un mese più tardi, quando sono già abbondantemente rientrata) da qualche anno ho deciso di cambiare strategia: viaggiare light e condensare il più possibile indumenti e accessori in un unico ristretto bagaglio a mano fa risparmiare tempo, fatica e - considerando anche le nuove regole imposte dalle compagnie aeree - spesso pure denaro.  Una soluzione che comporta  qualche rinuncia, certo, ma che alla fine si rivela una carta vincente, soprattutto in caso di voli che contemplano più di uno scalo...
Tutto ciò che serve è una buona organizzazione. A cominciare dal bagaglio. Meglio scartare i seppur comodissimi trolley: pesano non meno di tre chili (anche i modelli più leggeri) che potrebbero rivelarsi "fatali" al check in. Meglio optare per un borsone che sarà sì più scomodo da scarrozzare da un aeroporto all'altro ma consente un risparmio di oltre due chilogrammi che possono facilmente essere capitalizzati sotto forma di magliette e pantaloni!
Studiare bene la destinazione (condizioni meteo in primis e tipo di abbigliamento richiesto poi)  è essenziale per confezionare il contenuto. Altamente consigliati i tessuti tecnici. Pesano poco e non si stropicciano. E' una buona idea stilare una lista di capi che possano essere facilmente incrociati in modo da creare nuovi abbinamenti. Se bisogna portare con sé indumenti più pesanti è meglio (se possibile) indossarli il giorno della partenza: un po' di fatica ai controlli di imbarco sarà ampiamente ricompensata...
Ricordatevi che per il bagaglio a mano ci sono dei limiti al trasporto di liquidi (consultate il sito dell'Enac in caso di dubbi), per cui ogni passeggero può portare a bordo massimo dieci contenitori della capacità massima di 100 ml ciascuno da collocare dentro una busta di plastica richiudibile la cui capacità non deve superare il litro. In vista di un prossimo viaggio è quindi consigliabile dotarvi di prodotti travel size e  conservare i campioncini di creme, fondotinta e shampoo presi in profumeria. Possono anche essere riutilizzati e riempiti col vostro prodotto preferito.   
Per non dimenticare proprio nulla io sono solita consultare il sito In valigia, un prontuario ideale per tutte le destinazioni. Eliminate il superfluo e vi accorgerete che viaggiare light non è un'impresa impossibile!  
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