In Sicilia il solstizio d'estate si celebra con un rito. Un po' come facevano le civiltà primitive che celebravano la luce in contrasto alle tenebre e così facendo hanno disseminato di suggestioni anche le religioni contemporanee. In Sicilia il mecenate Antonio Presti, animatore della Fondazione Fiumara d'arte, ha rispolverato questa antica tradizione adeguandola ai tempi e facendone un evento denso di emozione.
In occasione del solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno, il rito della luce è un appuntamento simbolico che riunisce migliaia di giovanissimi studenti in nome dell'inno alla bellezza. Sabato 18 e domenica 19 giugno si celebreranno la Notte della Poesia del Castello dei Ventimiglia di Castelbuono e il Rito della Luce, che animerà dal tramonto all’alba l'altura di Motta d'Affermo, dove sorge la Piramide - 38° Parallelo, l'imponente opera dello scultore Mauro Staccioli che sintetizza la coesistenza degli opposti.
Per volontà della Fondazione Fiumara d'Arte di Antonio Presti, la Piramide sarà visitabile all'interno solo nei giorni delle porte solstiziali, a giugno, in coincidenza con il solstizio d'estate. "Ancora una volta una scelta simbolica - spiegano dalla Fondazione - sono i giorni più lunghi dell'anno in cui le ore di luce superano quelle del buio. Chi parteciperà annualmente al rito della Piramide sceglierà sempre il trionfo della luce. Nella volontà di Antonio Presti, infatti, c'è l'idea di ritualizzare l'apertura dell'opera coinvolgendo poeti, musicisti e danzatori, e di sancire un gemellaggio con le isole Eolie, ed in particolare con lo Stromboli, che con il suo triangolo di fuoco universale, si collega idealmente all'emergere della Piramide nel Parco di Fiumara d'Arte".
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