lunedì 16 ottobre 2017

Tra McCurry e Yoga Festival, Ortigia is very cool


Dalla mostra di Steve McCurry al Siracusa Yoga Festival, tutto in un weekend. Ortigia, l'antica isola di Siracusa che fu il cuore pulsante sin dalla civiltà ellenistica in questo lembo di Sicilia, è l'esempio di come un quartiere decadente e abbandonato, quale era divenuto tra gli anni 70 e 80 del Novecento, possa tornare a splendere di luce propria e diventare nuovamente il crocevia di energie e proposizioni. Mi è capitato di tornarci in un tranquillo weekend di autunno in occasione del Siracusa Yoga Festival e ho apprezzato praticamente tutto: i ristoranti e i localini alla moda, con valide alternative anche per vegetariani e vegani, hanno tappezzato ogni angolo dell'isola, soppiantando quasi del tutto quelli a menu turistico; le belle facciate dei palazzi restaurate si affacciano orgogliose sui vicoli illuminati con un sapiente dosaggio; le boutique ricercate e i laboratori degli artisti offrono ai visitatori l'occasione per acquisti speciali; il sottofondo musicale crea una deliziosa atmosfera in piazza Duomo: Ortigia è davvero un gioiello e l'esempio di un doveroso recupero possibile, realizzato nel migliore dei modi.

martedì 13 dicembre 2016

Cinque motivi per visitare Bucarest

Tra i motivi per visitare Bucarest una visita al Parlamento


Sapevate che il romeno è la lingua che si avvicina di più al latino? Passeggiando per Bucarest, la capitale della Romania risorta dalle ceneri del comunismo e da decenni di governo di Ceausescu, vi capiterà spesso di ascoltare questo suono familiare e di scambiarlo con qualche dialetto italiano. E anche guardando gli interlocutori avrete difficoltà a riconoscerne la nazionalità. La fama di Bucarest sta crescendo negli ultimi anni sotto il profilo turistico, complici anche i voli diretti dall'Italia proposti dalla compagnia low cost Wizzair. Tantissimi gli italiani che visitano la capitale romena da ogni parte dello Stivale, sfidando gli stereotipi e i pregiudizi che, purtroppo, minano spesso la nostra percezione.

lunedì 6 giugno 2016

8 buoni motivi per visitare Varsavia

Ancora fuori dalle rotte turistiche di massa, soprattutto per noi italiani, Varsavia è una città sorprendente che mescola il fascino della storia (sebbene "ricostruita") alla modernità dei grattacieli che svettano sul "financial district" come in una piccola Manhattan. La capitale polacca, mortificata da mezzo secoli di vessazioni prima con la dominazione nazista e poi sotto l'impero sovietico, si è riappropriata della sua identità senza cedere alla commercializzazione di massa ma creando un nuovo modello di crescita.

Questi a mio parere alcuni dei motivi per visitare Varsavia.

venerdì 11 luglio 2014

Odaka Yoga e hang, un matrimonio da brividi

Avete mai sentito il suono dell'hang? Lo strumento musicale più raro al mondo creato in Svizzera nel 2000 capace di produrre melodie cariche di pathos. Un ritmo che si sposa alla perfezione con la pratica di Odaka Yoga, uno stile che si ispira ai movimenti del'oceano per riscoprire, attraverso l'armonia del movimento, la connessione tra il moto della superficie e la quiete del profondo. 

Le suggestioni di Odaka Yoga e hang in video 


Le due discipline, le due arti sarebbe meglio chiamarle, si fondono in questo video girato da Lidia Riolo durante l'ultimo Pilates Retreat nella splendida cornice offerta dai Monasteri Golf Resort di Siracusa: sullo sfondo verde dei campi dal golf che hanno preso il posto delle sterminate distese che circondavano l'antico monastero benedettino, l'insegnante di yoga Enzo Ventimiglia dà vita alla sua "danza" al ritmo delle vibrazioni dell'hang improvvisate da Marco Selvaggio, musicista molto apprezzato anche all'estero e prossimo all'uscita del suo album The Eternal Dreamer, prevista nell'autunno 2014.

Dove praticare Odaka Yoga?

Vi è piaciuta questa pratica? Chi volesse può praticare Odaka Yoga anche in Sicilia al Pilates Fusion di Catania. info@pilatesfusion.it o 095/371063.

venerdì 4 luglio 2014

A Catania per rivivere lo Sbarco del 1943

Una tappa insolita ma sicuramente di alto impatto emotivo, il Museo dello Sbarco di Catania rievoca gli avvenimenti che si verificarono in Sicilia nei giorni a cavallo del 10 luglio 1943 quando gli americani e gli inglesi sbarcarono nella parte orientale dell'Isola, rispettivamente vicino Gela e sulle coste di Augusta, riuscendo poi ad occupare facilmente tutta la Sicilia occidentale. 

Il Museo dello Sbarco, una testimonianza da non perdere


La riproduzione del quartiere d'epoca nel Museo dello Sbarco
Nonostante l'argomento trattato possa sembrare noioso, il museo per come è stato concepito non lo è affatto e piacerà a grandi e piccini che si sentiranno davvero trasportati indietro nel tempo quando percorreranno le strade di un vecchio quartiere minuziosamente ricostruito con i suoi edifici devastati dai bombardamenti e il rifugio antiaereo dove trovare riparo ogni qualvolta allarme antiaereo annuncia battaglia. Sembra di vivere dentro un film come agli Universal Studios ma si sta imparando qualcosa sulla storia di una popolazione, una storia neppure così lontana. Lungo il percorso una cartellonistica fotografica e testuale illustra l’avanzata americana, mentre dei monitor trasmettono simultaneamente immagini dell'avanzata delle truppe americane ed inglesi. 
Una sezione del museo

Ci sono pure un bunker riprodotto in una sala ottagonale,  con all'interno quattro monitor che proiettano immagini di città bombardate come Palermo, Messina e Catania,  una sala testimonianze apprezzata da giovani ed adulti, reperti autentici come divise militari ed Armi d’epoca, e le statue di cera, modellate dai maestri inglesi, che riproducono i protagonisti storici del tempo: Roosevelt, Churchill, il re Vittorio Emanuele III, Mussolini e Hitler. 


Il Museo dello Sbarco: dov'è, orari e prezzi

Il Museo dello Sbarco si trova all'interno del complesso Le Ciminiere di viale Africa. E' aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 16,45 dal 1 novembre al 31 maggio, dalle 10 alle 17,45 nel periodo compreso tra l'1 giugno e il 31 ottobre. Il prezzo del biglietto è piuttosto abbordabile: si tratta di 4 euro per l'intero e 2 euro per il ridotto. Sul sito del Museo potete restare aggiornati su eventuali variazioni del biglietto e dell'orario. E' possibile prenotare visite guidate per gruppi al numero 095.4011929
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