| Sulla 16th street Mall - Denver |
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martedì 9 aprile 2013
Denver, dieci cose da fare
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One mile high city. È questo il soprannome con cui gli yankees sono soliti riferirsi a Denver, capitale dello stato del Colorado situata per l'appunto a un miglio di altitudine (circa 1.600 metri). Ma la definizione non deve trarre in inganno. Perché se vi aspettate di incontrare uno scenario di montagna una volta arrivati a Denver rimarrete delusi. La città decantata dallo scrittore simbolo della beat generation Jack Kerouac nel libro "On the road" sorge su una grande pianura delimitata dal fiume Platte, giusto ai piedi delle Montagne Rocciose che rappresentano un autentico paradiso per gli appassionati degli sport outdoor. Proprio per questo Denver è un'ottima base di partenza per esplorare i dintorni.
martedì 5 marzo 2013
New York, dieci cose da fare
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La chiamano la città che non dorme mai dal titolo di un film del 1924. E in effetti a qualsiasi ora del giorno o della notte a New York c'è sempre qualcuno in giro e qualcosa da fare e le luci sfavillano nell'oscurità. New York è lo sfondo immancabile di tanti film, telefilm e show al punto che quando vi capiterà di atterrarci proverete subito una sorta di dejà vu. Penserete "ma qui ci sono già stato" passeggiando lungo i viali di Central Park, vi balzerà in mente l'immagine di Colazione da Tiffany davanti alla regina delle gioiellerie sulla Fifth avenue, ricorderete a menadito una scena di Sex & the City mentre percorrerete le strade di Soho delimitate dai caratteristici edifici con scale antincendio in vista (a proposito della serie di culto: per i fanatici esiste anche un apposito giro turistico per rivivere i luoghi frequentati da Carrie Bradshaw e le sue amiche).
Il glamour di New York è anche questo: riconoscere degli scorci che esistevano nella vostra mente prima ancora di averne avuta un'esperienza diversa. E poi c'è tanto altro: il fascino dei grattacieli di Wall Street, le tendenze del Greenwich village, i teatri di Broadway, il verde di Central Park, l'arte per tutti i gusti da assaporare al Moma, al Met o al Guggenheim. Di una cosa potete essere certi: qualunque cosa cerchiate New York non vi deluderà.
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| Il tripudio di luci di Manhattan |
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| I caratteristici edifici di Soho |
lunedì 4 febbraio 2013
Scozia, dieci cose da fare
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La Scozia e una di quelle mete mistiche, un massaggio per il cuore e per la mente. Paesaggi incantevoli, musica celtica in sottofondo, una popolazione sparpagliata tra pianure e highlands dove spesso è più facile incontrare Angus e pecore che esemplari della specie umana. Il luogo ideale per rigenerarsi. Un avvertimento, però: il cielo è sempre un po' grigio, la nebbiolina non ti lascia neppure in piena estate e conviene portare con sé un bel pile e il kway per scongiurare raffreddori. Ma non lasciatevi scoraggiare: i colori della natura, seppur tenebrosi, contribuiscono a creare suggestioni condite da castelli, leggende di creature fantastiche e storie di fantasmi come quelle raccontate in quasi tutti i castelli scozzesi.
Per programmare bene il viaggio in Scozia si può ricorrere al Web e a strumenti utilissimi come visitscotland.com dove si possono recuperare gli indirizzi di ottimi bed & breakfast, un must in Gran Bretagna. Qui di seguito propongo un possibile itinerario in auto che permette di toccare tutti i luoghi di maggior interesse della Scozia, è chiaro comunque che può essere allungato o accorciato a piacimento del viaggiatore.
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venerdì 20 gennaio 2012
Berlino, dieci cose da fare in un weekend
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E' una delle città più hot del momento. A distanza di quasi 23 anni dalla caduta del Muro e sei anni dopo i Mondiali di calcio del 2006 che ne hanno decretato il rilancio mediatico, Berlino è una delle capitali europee più visitate degli ultimi tempi. Una città giovane perché tali sono i suoi abitanti e anche gran parte della la sua architettura riemersa dalle ceneri di un recente passato scomodo, una città che vive per sbalordire e mandare in frantumi gli stereotipi.
Berlino ha l'anima frenetica e vitale di gente che ama mangiare bene (chi l'avrebbe mai detto! la mia impressione è stata confermata da questo articolo del New York Times), ma anche in fretta e furia ingozzandosi nella miriade di fast food che costella le sue strade, tira tardi la sera anche nelle gelide serate invernali, bevendo birra al posto dell'acqua (tanto qui costa pure meno) e non mostrando grande soggezione nei confronti di palazzi e monumenti, spesso imbrattati di scritte e graffiti. Ma è proprio questa l'anima di Berlino, quella della controcultura, della street art e degli squatter ed è quella che consiglio di esplorare anche se il tempo a disposizione è poco.
Berlino ha l'anima frenetica e vitale di gente che ama mangiare bene (chi l'avrebbe mai detto! la mia impressione è stata confermata da questo articolo del New York Times), ma anche in fretta e furia ingozzandosi nella miriade di fast food che costella le sue strade, tira tardi la sera anche nelle gelide serate invernali, bevendo birra al posto dell'acqua (tanto qui costa pure meno) e non mostrando grande soggezione nei confronti di palazzi e monumenti, spesso imbrattati di scritte e graffiti. Ma è proprio questa l'anima di Berlino, quella della controcultura, della street art e degli squatter ed è quella che consiglio di esplorare anche se il tempo a disposizione è poco.
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venerdì 9 dicembre 2011
Thailandia, dieci cose da fare
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La Thailandia è un paradiso per i sensi e per lo spirito. E' una terra magica che può offrire gli stimoli che ogni viaggiatore, nella sua diversità, cerca, che si tratti di abbuffate di massaggi thai o di sedute di meditazione in un monastero buddhista, di scorpacciate di sole e mare o di shopping sfrenato. Scegliere dieci cose a fare è un'impresa piuttosto ardua, ma avendo i giorni contati non si può far altro che operare una selezione in base alle proprie priorità.
Ecco la mia personale top ten.
sabato 25 giugno 2011
Budapest, dieci cose da fare in un weekend
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A proposito di metro. Il consiglio è quello di utilizzare massicciamente i mezzi pubblici: a Budapest le distanze possono essere davvero enormi (del resto nasce dall'unione di tre città diverse: Buda, Obuda e Pest) e salire a bordo di bus, tram e metro è il modo miglior per osservare la città e i suoi abitanti. Iniziate a prendere confidenza non appena arrivati all'aeroporto, scambiate gli euro in fiorini (il tasso sarà decisamente migliore in centro città, ma tant'è) e acquistate all'ufficio postale i biglietti "cumulativi". Quello valido 72 ore costa 3850 fiorini (circa 15 euro) e consente di utilizzare illimitatamente tutti i mezzi pubblici. Qui tutte le altre opzioni se restate più a lungo.
| Var-hegy vista dal Ponte delle Catene |
Imponente, accogliente, efficiente. Sono tre aggettivi che ben si adattano a Budapest, definita, non a torto, la Parigi dell'Est per lo splendore della sua architettura che, a dispetto del tempo e delle vicissitudini, conserva ancora una chiara impronta imperiale.
Del passato comunista restano soprattutto i cimeli radunati nel Parco delle statue un po' fuori dalla città e anche la vecchia metropolitana, essenziale, datata ma perfettamente funzionante conserva ancora il sapore di quell'epoca. A proposito di metro. Il consiglio è quello di utilizzare massicciamente i mezzi pubblici: a Budapest le distanze possono essere davvero enormi (del resto nasce dall'unione di tre città diverse: Buda, Obuda e Pest) e salire a bordo di bus, tram e metro è il modo miglior per osservare la città e i suoi abitanti. Iniziate a prendere confidenza non appena arrivati all'aeroporto, scambiate gli euro in fiorini (il tasso sarà decisamente migliore in centro città, ma tant'è) e acquistate all'ufficio postale i biglietti "cumulativi". Quello valido 72 ore costa 3850 fiorini (circa 15 euro) e consente di utilizzare illimitatamente tutti i mezzi pubblici. Qui tutte le altre opzioni se restate più a lungo.
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mercoledì 11 maggio 2011
Catania, dieci cose da fare (e da non fare)
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Tanti visitano questo blog in cerca di dritte sui loro prossimi viaggi. Finora mi sono soffermata su città e nazioni che ho visitato, questo post è invece dedicato alla città in cui vivo: Catania. Non è semplice analizzarla con gli occhi dello straniero, fornirne una visione distaccata di chi capita qui per la prima volta, ma mi sforzerò di mettere in risalto pregi e difetti di questa città conosciuta solo di striscio dai turisti che arrivano a frotte all'aeroporto Fontanarossa (il quinto in Italia per traffico di passeggeri) ma spesso ne stanno alla larga.
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mercoledì 30 marzo 2011
Praga: 10 cose da fare in un weekend
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Per gli appassionati di atmosfere medievali Praga è di certo l'ideale per un break da ritagliare nel corso dell'anno. Le sue dimensioni contenute permettono di programmare in maniera eccellente le visite nell'arco di un weekend, anche perché le maggiori attrazioni sono concentrate in un perimetro abbastanza ristretto. Ecco una lista di dieci cose da fare a Praga.
| La città vecchia vista dall'alto |
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domenica 14 febbraio 2010
Amsterdam: dieci cose da fare in un weekend
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I tulipani, le vetrine del quartiere a luci rosse, i koffieshop. Ma anche le opere di Van Gogh, i pittori del Secolo d’oro, l’Heineken. Amsterdam è tutto questo e molto di più, in un concentrato di strade e viuzze che affondano le loro radici nel passato medievale e mutuano la loro impronta multiculturale dall’epoca dei grandi navigatori. La capitale dei Paesi Bassi è un luogo che destabilizza. Alternativa e tollerante fino al midollo, ordinata e pulita ma non troppo come accade nelle altre grandi città del Nord Europa. Quando si cammina per strada, ad esempio, bisogna sempre prestare attenzione alle decine e decine di biciclette che sfrecciano come bolidi, incuranti dei pedoni e dei poveri turisti spaesati (nella foto a sinistra un esempio della passione sfrenata degli olandesi per le due ruote: davanti alla Stazione sono parcheggiate migliaia di bici). I mesi invernali non sono certo il momento migliore per visitare Amsterdam. Il freddo è pungente, il nevischio può essere di intralcio e la nebbia incombe sulle giornate, offuscando le foto ricordo. Ma anche in questa stagione in cui i tulipani non sono ancora fioriti e la città deve dare ancora il meglio si sé, i turisti accorrono a frotte da tutta Europa.
Ecco alcuni consigli per apprezzare lo spirito di Amsterdam anche se si ha poco tempo a disposizione. Tre giorni non sono tanti, ma le attrazioni "must see" sono abbastanza concentrate e facilmente raggiungibili che l’impresa si può tentare, anche senza ricorrere ai mezzi pubblici, efficientissimi ma alquanto costosi (evitate di acquistare biglietti per le singole corse - 2,60 euro per un'ora - meglio optare per quelli cumulativi).
Il treno – ce n’è uno ogni quarto d’ora - impiega una ventina di minuti per giungere a destinazione.
1. Esplorare la città a piedi. Il primo giro in città è sempre esplorativo: basta seguire il Damrat, la strada che dalla stazione porta a piazza Dam, dove si affacciano il Palazzo reale (attualmente chiuso per lavori) e la Nieuwe Kerke, dove i sovrani olandesi vengono incoronati. Questo primo approccio serve già a prendere le misure della città, a capire le distanze per programmare le tappe e ad avere un primo contatto con la gente e con le sue abitudini.
Col biglietto pagato e stampato a casa, invece, si può accedere da una porta laterale riservata e saltare ogni ingorgo. E’ un’esperienza intensa. Trovarsi in quelle stanze lasciate intatte come erano 70 anni fa, con le foto dei divi di Hollywood attaccate dalla giovane Anne alle pareti, in quel nascondiglio protetto da una libreria al termine di una ripidissima scalinata, pensare che lì si è consumata l'ennesima tragedia di gente innocente, fa venire i brividi e dà il metro di ciò a cui può arrivare la malvagità umana.
Ecco alcuni consigli per apprezzare lo spirito di Amsterdam anche se si ha poco tempo a disposizione. Tre giorni non sono tanti, ma le attrazioni "must see" sono abbastanza concentrate e facilmente raggiungibili che l’impresa si può tentare, anche senza ricorrere ai mezzi pubblici, efficientissimi ma alquanto costosi (evitate di acquistare biglietti per le singole corse - 2,60 euro per un'ora - meglio optare per quelli cumulativi).
| La Centraal Station |
Come arrivare in centro. Una volta arrivati in aeroporto il mezzo più comodo per raggiungere la Centraal Station, che è il luogo da cui partono tutti i tram e i bus e che si trova a due passi dal cuore della vita di Amsterdam (ci si può anche muovere a piedi), è il treno del GVB: il biglietto si acquista nei “distributori automatici” o alla biglietteria sul piazzale sopra i binari. Costa 4,30 euro a tratta (il roundtrip si può fare soltanto se si ritorna in giornata).
1. Esplorare la città a piedi. Il primo giro in città è sempre esplorativo: basta seguire il Damrat, la strada che dalla stazione porta a piazza Dam, dove si affacciano il Palazzo reale (attualmente chiuso per lavori) e la Nieuwe Kerke, dove i sovrani olandesi vengono incoronati. Questo primo approccio serve già a prendere le misure della città, a capire le distanze per programmare le tappe e ad avere un primo contatto con la gente e con le sue abitudini.
| L'autoritratto di Van Gogh |
2. Andare per musei. Una visita assolutamente da non perdere è al Van Gogh Museum: l’ingresso costa 14 euro a persona per gli adulti cui vanno necessariamente aggiunti 5 euro per l’audioguida. Sono soldi spesi bene per un viaggio nella vita dell’artista che dura non meno di due ore. Dovendo scegliere, per questioni di tempo, tra il Van Gogh Museum e il Rijksmuseum è preferibile optare per il primo: uno spettacolo! A sinistra il suo celebre autoritratto esposto all'inizio del percorso, l'immagine è estrapolata dal Web: all'interno del museo è assolutamente vietato scattare foto e il personale è davvero molto attento a far rispettare le regole. Altro caposaldo di Amsterdam è la casa in cui visse il celebre pittore Rembrandt, oggi traformata in un museo che ospita i suoi oggetti personali, alcune opere del Maestro e degli autori che lo ispirarono.
3. La casa di Anne Frank. Non si può rinunciare neppure alla casa di Anne Frank (nella foto a destra il prospetto su Prinsengracht). La scelta di acquistare i biglietti online (http://www.annefrank.org/ 9 euro a persona, non sono previsti sconti) si rivela sempre vincente, perché anche in bassa stagione la fila è piuttosto lunga (in primavera ed estate bisogna attendere anche due ore prima di varcare l'ingresso).
3. La casa di Anne Frank. Non si può rinunciare neppure alla casa di Anne Frank (nella foto a destra il prospetto su Prinsengracht). La scelta di acquistare i biglietti online (http://www.annefrank.org/ 9 euro a persona, non sono previsti sconti) si rivela sempre vincente, perché anche in bassa stagione la fila è piuttosto lunga (in primavera ed estate bisogna attendere anche due ore prima di varcare l'ingresso).
| La casa di Anne Frank |
4. Non solo tulipani. Per gli appassionati di fiori e giardinaggio c'è una tappa che non può mancare all'appello. Il Bloemenmarkt è il mercato dei fiori galleggiante sul Singel dove ci si può sbizzarrire nell’acquisto di bulbi di ogni tipo.
5. Il Begijnhof. A poca distanza si trova il Begijnhof con la sua atmosfera surreale, che pare fuori dal tempo. Si tratta di un cortile su cui si affacciano 47 casette del XIV secolo. Qui abitavano le beghine, donne che hanno abbracciato la vita monastica senza aver pronunciato i voti. Osservate i dettagli: il gatto che dorme sulla soglia, il canarino dietro la tenda in pizzo, la porta laccata con il nome scritto alla vecchia maniera, la campana in ottone e i vecchi zoccoli di legno all'interno dei quali, al momento opportuno, fioriscono le begonie.
6. Il Red light district. A far da contraltare a quest'oasi di pace c'è il quartiere a luci rosse con le centinaia di donne (molte giovanissime, altre più attempate) alle vetrine. Il Red light district fa parte del cliché di Amsterdam, così come lo è il consumo legalizzato delle droghe leggere, ma dà la misura dell'atteggiamento tollerante degli olandesi anche nei confronti del sesso. Non c'è nulla di scabroso né di pericoloso nei vicoli che si intersecano nello Zeedijk e questo lo rende adatto a tutti tanto che è una delle maggiori attrazioni turistiche della città.
7. Il tempio buddista. Amsterdam è una città multiculturale dove le insegne della catene made in Usa e quelle dei negozi orientali hanno soppiantato quanto di olandese poteva essere rimasto. Non poteva mancare neppure qui il quartiere cinese che si trova a ridosso dello Zeedijk: è qui che si va quando si desidera mangiare veramente cinese. A Chinatown (Zeedijk 106-118) esiste il tempio buddista Fo Guang Shan che fa il suo effetto. Entrate e ammirate.
| Fiori al Bloemenmarkt |
| Il Begijnhof avvolto dalla nebbia |
5. Il Begijnhof. A poca distanza si trova il Begijnhof con la sua atmosfera surreale, che pare fuori dal tempo. Si tratta di un cortile su cui si affacciano 47 casette del XIV secolo. Qui abitavano le beghine, donne che hanno abbracciato la vita monastica senza aver pronunciato i voti. Osservate i dettagli: il gatto che dorme sulla soglia, il canarino dietro la tenda in pizzo, la porta laccata con il nome scritto alla vecchia maniera, la campana in ottone e i vecchi zoccoli di legno all'interno dei quali, al momento opportuno, fioriscono le begonie.
| Il "Red light district" |
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| Il tempio buddista Fo Guang Shan |
8. Evitate la Lonely Planet. Devo segnalare le “pecche” della Lonely Planet cui sono da decenni affezionata. Meglio non prestare troppo affidamento, rischiereste di fare valutazioni che potrebbero compromettere il viaggio: solo per fare un esempio, sulla Lp è indicato che il mercato dei fiori e la maggior parte dei negozi sono chiusi la domenica mattina d’inverno, notizia assolutamente falsa. Inoltre, si è rivelato una grande delusione il mercatino di Albert Cuypmarkt al De Pijp, descritto dalla guida (ma anche da diversi siti) come uno dei più frequentati e forniti. Potete benissimo evitarlo.
9. Patatine fritte e dintorni. Come leggerete su tutte le guide, Amsterdam è così multiculturale che è possibile trovare ristoranti di qualsiasi natura. Tra le specialità locali segnalo i panekoeken dolci o salati, le krokketten (frittissime), bitterballen (altrettanto fritte) -esistono dei distrbutori automatici ad hoc, come quelli della catena Febo, onnipresente in città - e una zuppa di piselli con salsicce affumicate niente male. Camminando su Damrat vi capiterà di imbattervi nei chioschi che vendono patatine fritte: non badate alle calorie e abbandonatevi a un tripudio di mayonese.
10.Birra a volontà. La scelta è ancora più vasta per i locali dove si beve e si fa tardi davanti a una birra (costo orientativo: 2,50 euro per una piccola, tra i 4 e i 5 euro per una media o una bottiglia). I bruin cafè sono tra questi: delizioso il Lokaal t Loosye a Nieuwmarkt, a due passi dal Red Light district (a sinistra un vicolo in mezzo alle famigerate vetrine, anche qui vietatissimo fotografare, rischiereste, come è successo a me, di essere presi ad insulti). Per gli appassionati di birra può rivelarsi interessante una visita al vecchio stabilimento dell'Heineken per conoscere tutti i segreti del mestiere. Anche in questo caso per evitare code è possibile acquistare in anticipo il biglietto (15 euro) direttamente sul sito.
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