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mercoledì 22 settembre 2010

L'Europa degli stereotipi

L'Europa vista dagli italiani
Su Corriere.it ho trovato un articolo interessante. Riguarda i pregiudizi  che ciascun popolo, consapevolmente o inconsapevolmente, nutre sugli abitanti di altre nazioni. L'articolo del Corriere trae spunto da un'opera di un artista bulgaro trapiantato a Londra, Yanko Tsvetkov, che ha ideato delle mappe degli stereotipi attraverso i quali gli abitanti di ciascuna nazione catalogano quelli del resto d'Europa.
E se ne vedono delle belle: l'Italia, ad esempio, è la terrà dei 'padrini' per gli americani, dei cugini amichevoli e casinisti per i francesi, della pizza e dei musei per i tedeschi e degli spaghetti per i bulgari. Gli stereotipi sono strumenti attraverso i quali è possibile incatenare la realtà per renderla più comprensibile e questo accade tanto più spesso quanto più non si conosce l'oggetto 'etichettato'. Inevitabile che ne vengano fuori delle immagini distorte, sebbene con un fondo di verità, immagini che influenzano atteggiamenti e sentimenti (in positivo ma più spesso in negativo con le ansie e le paure che circondano ciò che è diverso) a seconda della lente attraverso la quale si osserva la realtà.






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