martedì 5 marzo 2013

New York, dieci cose da fare

Il tripudio di luci di Manhattan
La chiamano la città che non dorme mai dal titolo di un film del 1924. E in effetti a qualsiasi ora del giorno o della notte a New York c'è sempre qualcuno in giro e qualcosa da fare e le luci sfavillano nell'oscurità. New York è lo sfondo immancabile di tanti film, telefilm e show al punto che quando vi capiterà di atterrarci proverete subito una sorta di dejà vu. Penserete "ma qui ci sono già stato" passeggiando lungo i viali di Central Park, vi balzerà in mente l'immagine di Colazione da Tiffany davanti alla regina delle gioiellerie sulla Fifth avenue, ricorderete a menadito una scena di Sex & the City mentre percorrerete le strade di Soho delimitate dai caratteristici edifici con scale antincendio in vista (a proposito della serie di culto: per i fanatici esiste anche un apposito giro turistico per rivivere i luoghi frequentati da Carrie Bradshaw e le sue amiche). 
I caratteristici edifici di Soho
Il glamour di New York è anche questo: riconoscere degli scorci che esistevano nella vostra mente prima ancora di averne avuta un'esperienza diversa. E poi c'è tanto altro: il fascino dei grattacieli di Wall Street, le tendenze del Greenwich village, i teatri di Broadway, il verde di Central Park, l'arte per tutti i gusti da assaporare al Moma, al Met o al Guggenheim. Di una cosa potete essere certi: qualunque cosa cerchiate New York non vi deluderà.  
1. Sul Ponte di Brooklyn. Da percorrere rigorosamente a piedi a partire da Brooklyn fino a Manhattan. Meglio se all'alba o al tramonto quando la luce smorza i contorni e i grattacieli diventano ancora più magici. Il Ponte di Brooklyn è il simbolo per eccellenza di New York assieme alla Statua della Libertà. Man mano che vi avvicinate al cuore della Grande Mela fermatevi a scattare fotografie a raffica: sarà il più bel ricordo quando tornerete a casa. Occhio a dove mettete i piedi però: sul pavimento sono contrassegnate due corsie, di cui una riservata alle biciclette, attenti a non invadere gli spazi.  
2. Broadway e Times Square. Scattate una foto alla piazza più famosa del mondo, meglio la sera quando è tutto un tripudio di luci al neon e colori, e poi dirigetevi verso i teatri che ogni giorno propongono una enorme quantità di show e musical che vale la pena vedere anche se di inglese non ne capite un accidenti. L'atmosfera è quello che conta, no?  
3. La Statua della Libertà ed Ellis Island. Altro simbolo della città, quella della Statua della libertà è una foto che non potrà mancare nel vostro reportage di viaggio. Personalmente ho preso il traghetto per Staten Island, a un costo davvero irrisorio, che ha consentito di scattare a volontà senza dover imbattermi in file mostruose. Però un incontro ravvicinato con la Statua della Libertà non è male sebbene non sia consentito salire su fino in cima e ci sia parecchia folla. Anche una sosta a Ellis Island ha il suo perché: per svariati decenni è stato il punto d'approdo di frotte di immigrati provenienti dall'Europa e oggi è possibile visitare il museo dell'immigrazione che fa un certo effetto. Peccato che nel 2012 il passaggio dell'uragano Sandy abbia messo fuori uso i due siti turistici che dovrebbero riaprire nel corso del 2013. 
L'enorme estensione di Central Park
4. Mischiatevi tra gli indigeni a Central Park. Lasciate perdere le carrozze, ma armatevi di buona volontà per gironzolare in questo enorme rettangolo ricoperto di alberi e vegetazione che interrompe il fitto grigliato di cemento di Manhattan: si estende su una superficie di 843 acri, dalla 59th alla 110th street, e ospita splendidi laghi, bellissimi prati verdi e ponti mozzafiato. È il luogo  ideale per trascorrere una piacevole mattinata di sole, meglio se il sabato o la domenica mattina quando i newyorchesi ne approfittano per fare un po' di attività fisica o trascorrere qualche ora di relax. Lattrazioni da non perdere a Central Park? La statua di “Alice nel Paese delle meraviglie” (zona est del parco, all’altezza della 74th street), la Bethesda Terrace con la splendida fontana Angel of Waters (al centro del parco all’altezza della 72nd street), la Jacklin Kennedy-Onassis Reservoir (al centro del parco tra la 85th e la 96th street), il The Mall (tra la 66th e la 72nd street) e Strawberry Fields (zona ovest tra la 71st e la 72nd street), dedicato a John Lennon ucciso nelle vicinanze. Potete anche pensare di affittare una bicicletta o una barca a remi a costi decisamente abbordabili.
5. Shopping a gogò. La Fifth Avenue ha di certo il suo fascino ma le boutique dei grandi nomi della moda o gli enormi department store a cinque stelle, da Saks a Bloomingdales, alla lunga possono risultare un po' anonimi. Se invece vi dirigete a Soho o nel Greenwich Village potete stare sicuri che i vostri acquisti avranno tutto un altro sapore e magari vi imbatterete in qualche stilista emergente che colorerà il vostro viaggio
Il Guggenheim Museum
6. A spasso per i musei. Il Metropolitan Museum (o Met come è sinteticamente detto dai newyorchesi)  è un'istituzione capace di soddisfare praticamente ogni curiosità: la sua collezione permanente contiene più di due milioni di opere d'arte, suddivise in diciannove sezioni, dai classici dipinti agli strumenti musicali. Totalmente diverso nell'architettura, il Guggenheim è un'opera d'arte di per sé e sarebbe un peccato perderselo. L'edificio progettato da Frank Lloyd Wright è ancora mondialmente riconosciuto come uno dei capolavori dell'architettura contemporanea. Al suo interno potrete scoprire dipinti di Cezanne, Kandinskij, Modigliani, Picasso, Mondrian e tanti altri ancora, disposti lungo il muro della spirale che rappresenta  l'elemento caratteristico del Guggenheim. All'arte contemporanea sono dedicati i cinque piani del Moma, il Museum of Modern Arts, il più importante al mondo come spesso capita quando si parla di New York. Il costo del biglietto include l'audioguida che consente di apprezzare al meglio le opere esposte, 150.000 pezzi in tutto dal post-impressionismo, al cubismo, dal futurismo italiano al surrealismo. Tra gli artisti Paul Cezanne, Marc Chagall, Salvador Dalì, Claude Monet, Jackson Pollock, Vincent Van Gogh, Andy Warhol e Keith Haring. C'è anche un piano dedicato al design, alle fotografie e all'architettura. 
7. Ascoltare i cori gospel ad Harlem. Il quartiere nero per eccellenza, collocato esattamente a nord di Manhattan, mantiene viva la tradizione dei cori gospel che vi catapulteranno in una scena tratta dal film Sister Act. È un'esperienza unica nel suo genere, che consiglio anche a chi non ama le chiese e le funzioni religiose. Le messe cantate si celebrano la domenica nelle principali chiese battiste del quartiere Tra le più note l'Abyssinian Baptist Church, la Canaan Baptist Church, la Antioch Church e la Bethel Gospel Assambly. 
La vista dall'Empire State Building
8. Dominare New York dall'Empire State Building. Per qualche tempo, dopo il crollo delle Torri Gemelle, è tornato ad essere il più alto grattacielo di New York  e dall'alto dei suoi 381 metri offre una vista impareggiabile sulla città. Il momento migliore per salire all'osservatorio dell'Empire State Building è al tramonto per osservare il momento in cui la Grande Mela si accende improvvisamente di luci. Mettete in conto un po' di fila per salire sull'ascensore che vi porterà all'osservatorio principale all'86esimo piano o fino in cima al 102esimo, ma esistono comunque delle opzioni express per cancellare le attese, basta essere disposti a pagare qualcosa di piùAltro punto panoramico gettonato è il Top of the rock del Rockfeller CenterA voi la scelta. 
9. Guardare tutti dall'alto verso il basso sull'High Line. Un tempo quartiere snobbato da chi proveniva dalla più alla moda Manhattan, Brooklyn sta vivendo il suo momento di riscatto trasformandosi in una meta must go durante una visita a New York. Tra le attrattive più cool vi segnalo una passeggiata sulla High Line, un parco urbano sopraelevato ricavato da una vecchia linea ferrata divenuto uno degli spazi più innovativi e allettanti a New York e probabilmente in tutti gli Stati Uniti.
Arcobaleno sulle cascate del Niagara
10. Cascate del Niagara. Se avete qualche giorno in più a disposizione fate un pensierino a una gita fuori porta che vi condurrà lontani dalla pazza folla. La mia è una proposta "esagerata" ma esistono tour studiati apposta che vi permetteranno di visitare le cascate del Niagara in una sola giornata. Il tour operator organizzerà tutto, dai trasferimenti al volo fino a Buffalo dove salirete a bordo del pullman che vi porterà alle cascate sul versante canadese. Di certo non è una opzione economica, ma vi assicuro che ne vale la pena. 

N.B. In estate il caldo di New York può essere davvero mostruoso e gli sbalzi termici dovuti al freddo polare da aria condizionata sparata a palla negli spazi chiusi possono essere fatali. Portatevi sempre un maglione e un foulard per ripararvi. Non per niente i periodi migliori per visitarla sono l'autunno e la primavera quando le temperature miti e le suggestioni della natura rendono la metropoli ancora più affascinante. 
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