sabato 25 giugno 2011

Budapest, dieci cose da fare in un weekend

Var-hegy vista dal Ponte delle Catene
Imponente, accogliente, efficiente. Sono tre aggettivi che ben si adattano a Budapest, definita, non a torto, la Parigi dell'Est per lo splendore della sua architettura che, a dispetto del tempo e delle vicissitudini, conserva ancora una chiara impronta imperiale.
Del passato comunista restano soprattutto i cimeli radunati nel Parco delle statue un po' fuori dalla città e anche la vecchia metropolitana, essenziale, datata ma perfettamente funzionante conserva ancora il sapore di quell'epoca. 
A proposito di metro. Il consiglio è quello di utilizzare massicciamente i mezzi pubblici: a Budapest le distanze possono essere davvero enormi (del resto nasce dall'unione di tre città diverse: Buda, Obuda e Pest) e salire a bordo di bus, tram e metro è il modo miglior per osservare la città e i suoi abitanti. Iniziate a prendere confidenza non appena arrivati all'aeroporto, scambiate gli euro in fiorini (il tasso sarà decisamente migliore in centro città, ma tant'è) e acquistate all'ufficio postale i biglietti "cumulativi". Quello  valido 72 ore costa 3850 fiorini (circa 15 euro) e consente di utilizzare illimitatamente tutti i mezzi pubblici. Qui tutte le altre opzioni se restate più a lungo.

Il Bastione dei pescatori
1. Varhegi. Il Palazzo reale domina dall'alto tutta Budapest, offrendo un panorama spettacolare. A parte i musei che trovate qui, meritano una sosta più lunga la Chiesa di Mattia con il tetto adornato da un originale mosaico multicolor, e il Bastione dei pescatori, che è un po' il simbolo della città e ricorda il Sacro Cuore di Monte Martre, a Parigi: il luogo ideale per scattare fotografie con un'atmosfera da favola. Per raggiungere più agevolmente la sommità della collina è una buona idea utilizzare la funicolare (Siklo) che si trova subito dopo il Ponte delle Catene. Un biglietto costa  840 fiorini (poco più di 3 euro) solo andata, 1450 (5,50 euro) andata e ritorno. 

2. Le terme. Sono un'istituzione a Budapest, sin dai tempi dei romani confermata poi durante l'occupazione ottomana. Le 118 sorgenti termali producono 70 milioni di litri di acqua al giorno con una temperatura che varia da 21° a 78°. I bagni più celebri sono i Gellert, ai piedi dell'omonima collina, i LukacsSzechenyi, i Rudas: questi ultimi venerdì e sabato dalle 22 alle 4 del mattino danno l'opportunità di un bagno serale e, diversamente dagli altri giorni, accessibile in contemporanea per uomini e donne.  Io consiglio di spostarvi anche un po' più a nord di Buda per scoprire il Kirali, che conserva ancora le forme di un tradizionale hammam turco.

3. Isola Margherita. Un tempo divisa in tre isolotti giusto al centro del Danubio è oggi uno dei più amati parchi urbani di Budapest. Il luogo dove, nei caldi mesi estivi, gli abitanti fanno jogging, portano i bambini, assistono agli spettacoli e si concedono un po' di relax all'aria aperta, magari davanti all'armoniosa fontana musicale. Il modo migliore per visitarla è noleggiare una bicicletta vicino alla piscina comunale (700 fiorini per un'ora, meno di tre euro). Soffermatevi nel giardino giapponese con le ninfee a pelo d'acqua e scoprite i resti romani disseminati qua e là tra la vegetazione.
Il Parlamento ungherese
4. Il Parlamento. E' uno tra i più grandi d'Europa, secondo solo a quello inglese, e sicuramente tra i più belli e maestosi. La sagoma del Parlamento ungherese guarda con magnificenza al Danubio che lo lambisce.  E gli interni non sono da meno. Per ammirarli i cittadini europei non devono pagare il biglietto d'ingresso, basta mostrare un documento che ne provi la nazionalità. Le visite guidate si tengono ogni giorno. Quelle in italiano si svolgono dal lunedì al venerdì alle 11,30 e alle 16, la domenica alle 11,30 (dall'1 maggio a 30 settembre alle 12,15).
5. Kehli a Obuda. Non è facilissimo trovarlo, ma vi assicuro che varrà la pena affrontare una vera e propria caccia al tesoro per scovare questo ristorante con oltre un secolo di storia e piatti di autentica tradizione ungherese. Il Kehli potrebbe rivelarsi il momento migliore del vostro soggiorno a Budapest. Nei mesi più caldi ci si può accomodare nel giardino sul retro. L'offerta del menu è vastissima, ma privilegia, come un po' tutta la cucina locale, le pietanze a base di carne. Attenti a non perdervi d'animo quando crederete di esservi persi trovandovi in mezzo a un mucchio di palazzoni stile sobborgo di periferia, che si alternano ai resti d'epoca romana: il Kehli è lì a due passi anche se pochissimi potranno esservi d'aiuto. Se i contrattempi non fanno per voi prendere un taxi dal centro: l'indirizzo è Mokus utca 22.  
6. La collina Gellert. Siete stati già in bicicletta all'isola Margherita? Avete già passato qualche ora al bagno termale? Ora tenetevi pronta per un'altra intensa attività fisica: scalare la collina Gellert! Partendo dai bagni Gellert, vicino a Erzsebet hid (il Ponte Elisabetta in onore della principessa Sissi, che qui è un'istituzione), seguite i viottoli che si inerpicano verso la cima passando davanti a una chiesa scavata nella roccia e arrivando infine alla cittadella. Che potrete visitare per ammirare, ancora una volta se  quello che avete già visto non vi fosse bastato, uno splendido panorama di Budapest
Il teatro coperto alla fine di Vaci Utca
7. Lo shopping. A Budapest Vaci Utca è la via dello shopping per antonomasia. Alla fine di Vaci Utca incontrate il Mercato coperto dove potete passeggiare tra tra bancarelle di frutta e verdura e di prodotti tipici. Ma se cercate le boutique alla moda spostatevi verso Andrassy Utca dove vi imbatterete nelle boutique grandi firme, che ritroverete  anche nei pressi di Erzsbet ter.
8. A proposito di Erzsebet ter e dintorni. Mentre passeggiate nel distretto dello shopping di Budapest concedetevi una sosta al Godor, (fermata della Metro Deak Ferenc): con la bella stagione il locale si riempie di tavolini all'aperto sulla scalinata che affaccia su una sorta di anfiteatro per simpatici intermezzi. Eccone qui un esempio.

9. I locali: da piazza Lizst ai "pub in rovina". Frequentatissima da turisti e gente del posto piazza Liszt è un buon riferimento da tenere a mente. Qui sorge Menza, uno dei più osannati ristoranti della città con un buon rapporto qualità-prezzo. Soprattutto nel fine settimana è meglio prenotare per evitare di aspettare a lungo. Tipici di Budapest sono poi i “pub in rovina”, allestiti nei cortili delle vecchie fabbriche abbandonate. Dall'esterno è impossibile riconoscerli. Il più noto è il Szimplakert, in via Kazinczy 14. Oppure l'Instinct, in via Nagymezo. Per i vegetariani un altro locale da considerare è il Govinda, vicino alla Basilica di Santo Stefano: è frequentato soprattutto dagli abitanti di Budapest e molto economico. Se l'idea vi stuzzica, esistono anche dei ristoranti ricavati all'interno di imbarcazioni ancorate nel mezzo Danubio. 
10. Il Danubio. Come in ogni città attraversata da un fiume, anche a Budapest non può mancare una vasta offerta per solcare le acque del bel Danubio blu. Un giro sul battello consentirà di guardare le due sponde, Buda e Pest, da una visuale differente. Decisamente bizzarra è l'idea del bus turistico che dopo aver scorrazzato i visitatori sulle strade della città si trasforma in un'imbarcazione per farne godere appieno anche la parte acquatica.




Sul Danubio si può anche cenare: esistono infatti almeno due grandi imbarcazioni trasformate in ristoranti galleggianti. Per un'amosfera super-romantica.

Qualche notizia che vi può tornare utile

Dall'aeroporto. Prendere il bus 200 per la stazione della metropolitana Kobanya-Kispest Proseguire poi con la linea M3 per il centro di Pest (la fermata Deák Ferenc tér è porprio nel cuore della città) 
La guida. Stavolta ho tradito la Lonely Planet, che nei passati viaggi mi è parsa poco aggiornata e precisa. E ho fatto bene. La Spiral guide di De Agostini è essenziale e accurata per programmare soggiorni di breve durata. Date uno sguardo alla rivista Where, anche online, per mantenervi aggiornati sugli appuntamenti in corso durante il vostro soggiorno. 
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